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LA STORIA E LA CULTURA


Le prime tracce di presenza umana risalgono a 4000 anni fa e come è accaduto alle altre isole delle Baleari, anche Formentera ha visto approdare sulle proprie sponde quasi tutti i popoli del Mediterraneo. Ripercorrendo la storia delle occupazioni che si sono succedute nella storia dell’isola troviamo: le popolazioni primitive dell’età del bronzo (circa 2000 a.C.) i cui resti sono ancora visibili con il sepolcro megalitico di Ca Na Costa. I Greci che le diedero il nome di Ophiussa – l’isola dei serpenti, anche se oggi è la lucertola a farla da padrona, mentre i serpenti sono quasi del tutto scomparsi. I Cartaginesi, di cui sono rimaste poche tracce. I Romani (verso il 300 d.C.), sotto i quali l’isola prese il nome di "Frumentaria" (terra del frumento), trasformatosi poi definitivamente in Formentera. All’epoca romana appartiene anche il castello fortezza di Can Pins.
Dopo la caduta dell’impero romano e, di conseguenza, dopo la ritirata dei Romani, Formentera non ebbe una dominazione stabile fino all’arrivo dei Mori che segnarono indubbiamente il periodo più florido dell’isola, ne sono una conferma la presenza di numerosi lavori pubblici e monumenti risalenti a quel periodo. Quando invece, verso la metà del 1200, l’esercito catalano cacciò i Mori, l’isola sprofondò in un periodo estremamente buio che la vide costantemente sottoposta a incursioni da parte dei pirati e progressivamente spopolata. Fu solo nel 1700 che, grazie agli abitanti della vicina Ibiza, Formentera tornò ad essere vivace e ad assumere alcuni dei tratti che ancora oggi la contraddistinguono. A parecchi anni di distanza dalle popolazioni che ne hanno forgiato il carattere, Formentera assiste ad un nuovo avvenimento destinato a cambiarne profondamente la vita: il movimento hippie degli anni ’70 grazie al quale l’isola diventa il paradiso di coloro che vogliono evadere, che cercano una vita lontana dal consumismo imperante e in profondo contatto con la natura. Di questo periodo oggi non resta molto di tangibile ma ha sicuramente lasciato un’impronta indelebile nell’animo dell’isola: la nascita del turismo come attività responsabile che non può prescindere dal rispetto per i luoghi, i paesaggi e soprattutto le culture che vi si intrecciano. Se prima della introduzione del turismo l’economia di Formentera si basava su attività tradizionali: agricoltura, pesca, allevamento e sfruttamento delle saline, oggi tutto ruota intorno all’attività turistica e ciò ha senz’altro contribuito al benessere economico dell’isola ma ne ha anche irrimediabilmente modificato la cultura millenaria. Oggi Formentera è un’ambita meta turistica famosa non solo per i suoi magnifici paesaggi, che le hanno fatto guadagnare la nomina a riserva naturale protetta da parte dell’Unesco, ma anche per quel particolare tocco di storia e scoperta, retaggio della sua lunga storia.